Progetto au Tour du Mont-Blanc

Nuovo Bivacco Giusto Gervasutti

19 ottobre / 30 novembre 2011

L’innovativa struttura high tech è stata installata in questi giorni sullo sperone roccioso a quota 2835 m sul ghiacciaio del Freboudze (Courmayeur)

Il primo bivacco alpino di ultima generazione, estrema sintesi di comfort, sicurezza e rispetto dell'ambiente è stato installato in questi giorni a quota 2835 m sul ghiacciaio del Freboudze di fronte alla spettacolare parete Est delle Grandes Jorasses del Monte Bianco.

L'innovativa struttura commissionata dal CAI Torino e fortemente voluta dalla Scuola e dalla Sottosezione SUCAI - progettato dagli architetti Luca Gentilcore e Stefano Testa - è un bivacco innovativo realizzato in materiale composito (sandwich vetroresina e pvc ad alta densità) con una scocca modulare di trenta metri quadri. Il bivacco del futuro, alimentato con pannelli fotovoltaici, è a impatto ambientale ridotto ed e già modello pilota per altri siti ipertecnologici ed ecosostenibili. Frutto di sofisticate conoscenze nautiche ed aeronautiche, è fatto per resistere maggiormente alle condizioni dell'alta quota.

Al suo interno è attivo un sistema dedicato di autodiagnosi e di rilevamento di dati ambientali interni ed esterni e di un punto di chiamata di soccorso. Un sistema di connessione via internet consentirà al Bivacco di essere costantemente collegato con il mondo per fornire informazioni in tempo reale sulle condizioni meteo, gestire l'organizzazione delle presenze, attivare una comunità di frequentatori in grado di scambiarsi notizie sul "libro del rifugio" virtuale. Tutto ciò senza rinunciare al piacere di annotare le proprie impressioni sul diario cartaceo, custodito nel bivacco.

"A cinquant'anni di distanza dall'ultimo rifacimento del bivacco Gervasutti - dichiara Osvaldo Marengo, Presidente del CAI Torino - ci siamo posti l'importante obiettivo di realizzare questa nuova struttura, punto di incontro tra la storia delle nostre montagne e le nuove tecnologie, finalizzate all'ecosostenibilità.  Ringraziamo la Regione Valle D'Aosta, la Fondazione CRT, Gore (produttrice della membrana GORE-TEX®) e EDF ENR Solare per aver creduto insieme a noi alla sua forte valenza innovativa. Un sentito ringraziamento anche al Comune di Courmauyeur e a tutti gli sponsor tecnici per il loro sostegno al progetto".

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