Mon Tour du Mont Blanc

Le chemin des Rognes

Un pezzo di storia

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La Compagnie des guides de Saint-Gervais si è occupata del recupero della vecchia via di accesso al la Tête Rousse dal massiccio degli Andelys. Questa riqualificazione è stata finanziata dai comuni di Les Houches e Saint-Gervais nell'ambito del Piano Integrato transfrontaliero Espace Mont-Blanc. Nel corso dei lavori, le guide sono rimaste positivamente sorprese della qualità dei basamenti del sentiero, realizzati con una logica molto vicina a quella di una vera e propria strada. Ma qual è la storia di questa via, carica di significato per la popolazione locale?

La sua costruzione è stata una conseguenza indiretta della famosa catastrofe del 1892. A seguito dell'esondazione della sacca d'acqua contenuta nel ghiacciaio di Tête-Rousse, il comportamento del ghiacciaio messo sotto controllo e un'analisi dei rischi fu condotta dai servizi statali al fine di evitare il ripetersi di un simile fenomeno. Nel 1898, constatato il riformarsi di un accumulo d'acqua considerato pericoloso, si decise di scavare una galleria laterale per favorire lo scaricarsi della nuova sacca verso il ghiacciaio di Bionnassay. Per effettuare questi lavori di messa in sicurezza, tutto il materiale fu trasportato a monte a dorso di mulo ma, essendo la vecchia via d'accesso al Monte Bianco impraticabile per le bestie da soma, fu costruito un nuovo percorso che somigliava in tutto e per tutto ad una piccola strada, con robusti muri laterali di sostegno e lavori di livellamento. Queste opere, permisero di trasportare tutto il necessario in quota, solcando il versante nord-ovest dei Rognes, là dove prima non c'era nessun sentiero.

In seguito, Le chemin des Rognes fu utilizzato per la perforazione dei due ghiacciai di Bionnassay e di Tête-Rousse tra il 1898 ed il 1900, e tra il 1901 ed il 1904. A partire dal 1912, la costruzione del trenino tramway du Mont Blanc, che allargò il vecchio percorso verso Pierre Ronde, allontanò gli alpinisti dal sentiero des Rognes fino a farlo cadere quasi completamente in disuso, salvo nella sua parte finale che permetteva di raggiungere il rifugio di Tête-Rousse.

Gabriel Grandjacques

Sources et Bibliographie

Durier Charles, La catastrophe de Saint Gervais, revue le Tour du monde, P417

Mougin Paul, Etudes exécutées au glacier de Tête Rousse, 1906

Revue, Le Génie Civil, du 12 XI 1904

Vivian Robert, des glacières aux glaciers, Siloé

Itinerario

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Bellevue - Baraque des Rognes

Difficoltà : difficile

Quote: 1800 - 2768 m

Percorrenza: da 3 a 4 ore

Nonostante il nuovo sentiero sia molto ben realizzato, resta un itinerario di alta montagna con qualche passaggio molto esposto, a volte attrezzato con cavi di sicurezza come nel tratto verso le Dérochoir.

All'ingresso di Saint-Gervais, arrivando da Le Fayet, prendere la prima strada a sinistra all'altezza del vecchio Le Mont Joly, arrivando al parcheggio gratuito del du Mont-Blanc (chiamato anche TMB). Prendere il trenino fino alla fermata di Bellevue, raggiungere la località La Chalette da dove il sentiero abbandona il percorso dei binari per risalire la spalla del Mont Lachat, del quale si raggiunge la cima a 2134 m di quota.

Da qui il sentiero prosegue senza difficoltà fino a dei vecchi baraccamenti per raggiungere in seguito Le Dérochoir, dove diviene più vertiginoso e adatto agli alpinisti. Un ultimo sforzo e appare il tetto della caserma forestale dei Rognes, poco più avanti della quale si raggiunge la balconata a strapiombo su Chamonix, da cui si gode una vista magnifica sul fondovalle, sul Dôme du Goûter con il suo nuovo rifugio, sull'Aiguille du Midi e sulla catena degli Aravis.

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